Il Pan Barbarià è un pane tradizionale delle vallate cuneesi, riconosciuto dalla Regione Piemonte come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Le sue origini sono legate a un’antica pratica agricola piemontese, conosciuta come barbariato, che prevedeva la coltivazione di grano e segale insieme nello stesso terreno, sfruttando le caratteristiche complementari dei due cereali.
Dalla loro macinazione si otteneva una farina utilizzata per preparare un pane rustico dal colore bruno, dalla consistenza caratteristica e dal gusto intenso, espressione della tradizione contadina e del legame con il territorio.
Oggi questa tradizione continua a vivere attraverso la farina integrale biologica Barbarià, composta per il 60% da grano e per il 40% da segale, coltivati insieme fin dal campo. Una farina che permette di riscoprire il piacere della panificazione casalinga, sperimentando con ingredienti diversi dal solito e portando in tavola sapori autentici.
Ma come si prepara il Pane Barbarià fatto in casa?
Scopriamo insieme gli ingredienti, il procedimento e alcuni consigli per realizzare una pagnotta che racchiude il gusto e la storia di questa antica tradizione piemontese.
La preparazione tradizionale del Pan Barbarià prevede l’impiego di lievito naturale.
Per rendere la ricetta più accessibile anche a chi si avvicina alla panificazione domestica, proponiamo una versione con lievito di birra fresco, mantenendo protagonisti la farina Barbarià e il gusto dei due cereali.
1. Preparare l’impasto
Versa la farina Barbarià in una ciotola capiente. Sciogli il lievito di birra in una parte dell’acqua a temperatura ambiente e aggiungilo alla farina. Comincia a mescolare, incorporando gradualmente l’acqua rimanente, fino a ottenere un impasto omogeneo.
Aggiungi il sale e continua a lavorare per qualche minuto. La presenza della segale rende l’impasto più morbido e leggermente appiccicoso rispetto a quello di un classico pane bianco: è una caratteristica normale di questa preparazione.
2. Lasciare riposare e fare le pieghe
Copri la ciotola e lascia riposare l’impasto per circa 15–20 minuti.
Trasferiscilo su un piano leggermente infarinato e ripiegalo delicatamente su sé stesso, portando i lati verso il centro. Ripeti l’operazione un’altra volta dopo circa 20 minuti di riposo, senza aggiungere troppa farina.
3. Prima lievitazione
Sistema l’impasto in una ciotola, coprilo e lascialo lievitare in un luogo riparato per circa 1 ora e mezza–2 ore e mezza, fino a quando risulterà visibilmente più gonfio.
I tempi possono cambiare in base alla temperatura dell’ambiente e all’attività del lievito. Con la segale, inoltre, non bisogna aspettarsi necessariamente un aumento di volume identico a quello del pane preparato soltanto con farina di frumento.
4. Formare la pagnotta
Trasferisci delicatamente l’impasto sul piano di lavoro e dagli una forma rotonda, cercando di non schiacciarlo eccessivamente.
Disponi la pagnotta su una teglia rivestita con carta forno, con la chiusura dell’impasto rivolta verso il basso. Coprila e lasciala riposare per altri 45–75 minuti circa.
5. Cuocere il pane
Preriscalda il forno statico a 230 °C.
Spolvera leggermente la superficie della pagnotta con farina e, se l’impasto lo consente, pratica un’incisione superficiale con una lama adatta. Inforna per circa 15 minuti a 230 °C, poi abbassa la temperatura a 200 °C e prosegui per altri 30–35 minuti. I tempi sono indicativi e dipendono dal forno e dalla dimensione della pagnotta.
Una volta cotto, lascia raffreddare completamente il pane su una griglia prima di tagliarlo.
Scopri la nostra farina integrale biologica di grano e segale, l’ingrediente protagonista del Pane Barbarià.
Non una semplice miscela di farine: Barbarià nasce da grano e segale biologici coltivati insieme fin dal campo, secondo un’antica tradizione piemontese. Scegli una farina integrale dal carattere rustico per dare al tuo pane fatto in casa un gusto autentico e una storia da raccontare.
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La farina Barbarià contiene segale, un cereale che modifica il comportamento dell’impasto e il risultato della panificazione. Il pane può quindi avere una mollica più compatta rispetto a una pagnotta preparata con farine di frumento particolarmente forti.
Non è necessariamente un difetto: è una delle caratteristiche di questo tipo di pane rustico.
Le farine integrali possono assorbire quantità d’acqua differenti. Se l’impasto risulta troppo sostenuto, aggiungi poca acqua per volta, se è morbido e appiccicoso, evita di compensare immediatamente con grandi quantità di farina.
L’obiettivo è ottenere un composto lavorabile, senza cercare necessariamente l’elasticità di un impasto per pizza.
Il pane di grano e segale si presta ad accompagnare salumi e formaggi, ma può diventare anche la base per crostoni rustici.
Provalo leggermente tostato con toma piemontese e noci, oppure con funghi trifolati e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Anche il giorno successivo, tagliato a fette e tostato, può essere un ottimo accompagnamento per zuppe e minestre.

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